Ricevo e volentieri pubblico questa mail, inviatami stamani (in pieno orario di ufficio) da un giovane dirigente di quella che un tempo era considerata la più importante istituzione nazionale.
Cari amici,
per qualche motivo che mi sfugge stamattina mi è arrivata questa lettera che vi giro
sembra che il nostro supervisor non l'abbia presa bene...
Come sempre, con amicizia
L
Scorrendo questa lettera e la relativa risposta ho capito che il
Tempo a volte è meschino
Ricordate che anche voi sarete maestri
Ora non ci pensate
Né siete sicuri che ciò accada, forse ci sperate. Ma come disse
Zarathustra "Triste è quell'allievo che non supera
Il proprio maestro"
Vi dico queste cose con
Il cuore in frantumi ben sapendo che
Ho sempre cercato di trattarvi come figli
Onde evitare che mi si accusasse di menefreghismo
Spero vi sia chiaro che per un maestro
Gestire i rapporti con i propri allievi è difficile
Anche quando si vorrebbe passare intere
Mattinate con loro a discutere dei problemi dell'
Asimmetria informativa o del famoso principio del "no distorsion at the
Top". Deferenti
Ossequi.
