Iaco99

Dicono di lui: "Figlio mio, ma perchè sei così cattivo?" - Gabriella G., mamma; "Sei veramente uno stronzo." - Laura S., ex amore della vita; "Ti odio, sei un mostro, mi hai rovinato la vita." Federica D., attuale amore della vita; "Ma chi ce l'ha mandato questo castigo divino?" Noemi C., studentessa; "Iacopo chi?" Riccardo M., docente universitario

Pirinlandia

Chi sono

Blogger: iaco99

Commenti recenti

mrploth in Sentita in spiaggia

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
generated by sloganizer.net
giovedì, 28 agosto 2008

Philip Roth - Il complotto conto l'America

"Non avevo mai giudicato così severamente un adulto in vita mia - né i miei genitori, né Alvin e neppure lo zio Monty -  non avevo capito, fino a quel momento, come la sfacciata vanità di certi perfetti idioti possa avere un'influenza decisiva sulla sorte di altre persone." pag 223

"Il nuovo ragazzo del piano di sotto non sarebbe stato più facile da diferire di quello prima di lui, e fu allora che decisi di scappare un'altra volta. Ero ancora troppo indietro con la gente per capire che, a lungo andare, nessuno è facile da digerire, e che io stesso non ero facile da digerire." pag 360

Einaudi, pp.410, € 12,80

postato da: iaco99 alle ore 10:44 | link | commenti
categorie: losing my religion
giovedì, 07 agosto 2008

Enrico Brizzi - L'inattesa piega degli eventi

"Nel paio d'ore che mi riuscì di dormire feci un sogno orribile: il duce aveva stretto un patto fatale con la Germania nazista. Per l'inattesa piega degli eventi, gli angloamericani avevano scaricato tonnellate di bombe sulle città italiane e la rovina di Hitler era stata anche la nostra." pag. 113

Baldini Castoldi Dalai, pp. 518, € 19,50 

postato da: iaco99 alle ore 15:46 | link | commenti
categorie: losing my religion
martedì, 05 agosto 2008

Philip Roth - Everyman

"Non aveva mai pensato di essere qualcosa di più di un normale essere umano, uno che avrebbe dato qualcunque cosa perchè il suo matrimonio durasse tutta la vita. Invece il matrimonio diventò la sua cella carceraria, e così, dopo molti tortuosi pensieri che lo assorbivano mentra lavorava quando avrebbe dovuto riposare, cominciò spasmodicamente, tormentosamente, a cercare una via d'uscita. Non è ciò che avrebbe fatto un normale essere umano?" pp24-25

"Ma è impossibile rifare la realtà,- disse lui sottovoce, strofinandole la schiena e carezzandole i capelli cullandola dolcemente tra le braccia.- Devi prendere le cose come vengono. Tener duro e prendere le cose come vengono. Non c'è altro sistema." pag 55

"Cosa avrebbe potuto fare, di diverso, che l'avrebbe reso più accettabile, tranne ciò che non poteva fare, cioè continuare a essere sposato e a vivere con la loro madre? O lo capivano o non lo capivano; e tristemente per lui (e per loro) non lo capivano. Così come non avrebbero mai potuto capire che lui aveva perso la stessa famiglia che avevano perso loro." pag 66

Einaudi, pp.123, € 9

postato da: iaco99 alle ore 20:22 | link | commenti
categorie: losing my religion
domenica, 06 gennaio 2008

I fatti e le opinioni 2007: i libri

Come i miei 4 lettori abituali* si ricorderanno io catalogo i libri che leggo fino in fondo. Come l’anno scorso e come per i film, ecco il post riassuntivo.

 

Nel 2007 ho letto 19 romanzi** 2 in meno rispetto al 2006 ma, essendo stato impegnato e non essendo andato in vacanza per una settimana alle Seychelles come l’anno scorso la leggera flessione non è sorprendente***.

Di questi 19 romanzi 8 sono italiani, 10 anglosassoni (7 statunitensi, 3 inglesi , 1 indiano), e 1 francese.

4 sono editi da Einuadi, 4 da Mondadori, 3 da Feltrinelli, 2 da Rizzoli, 1 ciascuno da Laterza, Frassinelli, Sperling, Bompiani, Meridiano Zero e Instar Libri

6 li ho giudicati bene o male insufficienti, e tra questi tre davvero brutti, quindi preferisco non parlarne.

Per quanto riguarda gli alti, a cinque ho dato 3,5 a quattro 4 a tre 4,5 e ad uno solo 5.

 

Per entrare nel dettaglio, quest’anno c’è stato il ritorno il libreria di Wu Ming e, finalmente dopo 5 anni Valerio Evangelisti ha pubblicato un nuovo romanzo di Nicolas Eymerich.

Entrambi i libri sono stati, in modo diverso, una delusione. Manituana, e lo dico da Giapster con profondo dispiacere, è un libro sostanzialmente noioso. Ne La luce di Orione sembra abbastanza chiaro che Evangelisti è ormai stanco del suo personaggio. Peccato, comunque grazie lo stesso, Valerio.

Gli altri 3,5 sono un libro di Stephen King, uno di Forsyth (comunque due bei romanzetti da spiaggia e in Forsyth c'è sempre un grandissimo lavoro di ricerca e documentazione) e il sorprendente Actarus, la vera storia di un pilota di robot, a cui probabilmente darei anche 4 e che ho consigliato molto in giro. In sostanza l’autore, Claudio Morici, prende uno dei personaggi simbolici della mia (nostra) infanzia e lo descrive come un disadattato, in un mondo non suo. Ma soprattutto, e qui sta la bellezza del romanzo, così facendo riesce a parlarci del presente, della guerra in Iraq, del terrorismo, dell’alienazione, della solitudine.

 

I 4 sono, scusate la ridondanza, 4.

L’interessante romanzo inchiesta di Francesco Piccolo, che è uno dei miei scrittori preferiti e persino i film per i quali collabora alla sceneggiatura in genere non sono malvagissimi, l’ultimo di Douglas Coupland che è un genio e non si discute. American Tabloid di Ellroy non lo scopro certo io e l’ultimo di Jonathan Coe, che per la prima volta cerca di non essere troppo politico e di raccontare una storia. Un bel libro dopo il deludente Circolo Chiuso, solo che, come tutti i libri di Coe ha un finale triste.

 

Tre 4,5. La strada di McCarthy, secondo Nick Hornby il romanzo più angosciante mai scritto, di cui ho parlato qui. Mattatio n.5 o la crociata dei bambini di Kurt Vonnegut, morto pochi giorni dopo che io avessi finito il suo libro****, non so bene perché non sia un 5. Probabilmente perché mi sono sbagliato o volevo fare il figo, sicuramente il romanzo più bello che ho letto quest’anno, una storia sull’autodeterminazione, il libero arbitrio e la guerra. Poi in mezza giornata ho letto questo romanzo sul basket di Emilano Poddi, dal titolo Tre Volte Invano, per il quale è scattata l’immedesimazione totale, come non mi capitava da anni. E’ senza dubbio il più bel libro sul basket che io abbia mai letto, tutti quelli che giocano a basket dovrebbero leggerlo. Purtroppo le due cose (giocare a basket e leggere) spesso non vanno di pari passo.

 

L’unico 5 di quest’anno è stato Le Correzioni di Franzen, quarantenne talento statunitense, che spero ci regalerà tanti romanzi in futuro. Un signor libro, complesso, coerente, divertente, sorprendente, insomma il romanzone che piace a me e che infatti l’autore ha impiegato una decina d’anni a scrivere.

 

Insomma anche quest’anno ho alzato la media di lettura italiana, nel 2008 vorrei esplorare territori da me meno conosciuti, per esempio scoprire qualche bel romanziere arabo o cinese, anche se sojo certo che alla fine qualche bel mito mondatori a 6 euro ci scapperà sempre.

 

* non è un modo di dire, sono proprio 4, anzi siete 4. Ciao!!

** ricordo che, anche per quest’anno – ma forse cambio nel 2008- sono esclusi i fumetti, i saggi e tutti i libri che abbiano la parola economia dentro.

*** inoltre ho speso parte delle mie vacanze estive a scalare Underworld di DeLillo e mi sono arreso verso pagina 450

**** Non credo ci sia un nesso, ma non si sa mai e quindi uno sguardo all’autobiografia di Berlusconi ce lo do.

postato da: iaco99 alle ore 20:27 | link | commenti
categorie: losing my religion, la mia vita con me stesso
venerdì, 04 gennaio 2008

I fatti e le opinioni 2007: i film

Come l'anno scorso, a futura memoria:

13 volte al cinema: obiettivo minimo non raggiunto, ma per ovvi motivi. 6 volte al Filangieri, 2 volte a Roccaraso, 1 volta al Plaza, all'America Hall, al Warner, al Vittoria e a Procida.

5 film italiani, 4 statunitensi, 2 francesi, 1 finlandese e 1 giapponese

A parte Cagliostro. che è fuori classifica, mi è piaciuto un solo film e la maggioranza è una scelta di compromesso e i film che sarei voluto andare a vedere in sala non li ho visti e li ho recuperati dopo su dvd (prossimamente un post su alcune cosette viste su dvd, veramente belline)

In ogni caso il mio classificone 2007 è il seguente

Fuoriclassifica: Cagliostro

Mi è piaciuto: Mio Fratello è Figlio Unico

Mi sono quasi piaciuti pur essendo noiosi: Centochiodi, Le Luci della Sera

Non mi hanno fatto schifo: Michael Clooney, Lezioni di Volo

Non mi è piaciuto: Simpson il Film

Facevano Schifo: L'Arte del Sogno, La VoltapagineSaturno Contro

Mi sono vergognato di essere in sala pur essendo film di Roccaraso: Un Ottima Annata, L'Amore Non Va in Vacanza

E' una vergogna ci siano film così e la gggente è talmente stupida e ignorante che se li va a vedere, esce dalla sala che non si è neanche resa conto di essersi visto un film vergognoso, si lamenta della munnezza e poi continua a votare placidamente per le stesse lobby di potere: Giorni e Nuvole 

Obiettivi per il 2008: riuscire ad andare al cinema

postato da: iaco99 alle ore 09:04 | link | commenti (1)
categorie: losing my religion, la mia vita con me stesso
venerdì, 28 dicembre 2007

Emiliano Poddi - Tre Volte Invano

"Eravamo tutti '74 o '75, in quella fase della vita in cui ti battezzano come un vino o come le reclute, e anche una differenza di mesi ha la sua importanza. Se eri un settembre '75, potevi permetterti di essere meno forte di un marzo, e figuriamoci di un '74. Per noi il mondo era tutto in quei due anni. Esistevano altre generazioni certo, ma si allenavano dopo di noi e facevano campionati diversi dal nostro. Per dire, i '73 avevano già i peli sul petto. E i '76 venivano in palestra accompagnati dai genitori." pag.10

"Quando avevo tre anni mia madre sistemò su una specie di tavoletta ventuno formine colorate in fila. La capovolse e contrariamente a tutto ciò che avevo capito del mondo le formine non caddero per terra. Mi spiegò che quella era una lavagna magnetica, e le formine le lettere dell'alfabeto. Mi disse che ci potevo giocare, se volevo. Un bel giorno ho smesso di stupirmi del fatto che le lettere non cadessero per terra. E ho smesso di stupirmi anche di molte altre cose. Ma di ciò che si può combinare con un pallone da pallacanestro in mano continuavo e continuo a non farmi capace." pag. 84

"E adesso ti dico, mamma, cose che sicuramente già sai (...) Ma voglio dirtele perchè si tratta proprio delle altre cose di cui mi parlavi tu quella sera di molti anni fa, seduta sul mio letto, le cose che si trovano fuori dal campo di pallacanestro e che secondo te vale la pena di vivere. Come sai sono sposato da quattro anni con una ragazza che ho conosciuto all'università nel periodo della tesi. Non nego sia stato bello incontrarla e poi conquistarla, pensa che per riuscirci le ho anche scritto una poesia in sestine arnaldesche (...) Valeria si è illumianata poi mi ha stamapto un bacio sulle labra. (...) Quando abbiamo fatto l'amore per me era la prima volta, e per lei anche, o in ogni caso come se lo fosse. Poi per festeggiare l'evento mi ha preparato una ciambella di cioccolato, ce la siamo mangiata insieme sul letto, nudi. Sono queste le cose che intendevi quella sera mamma? Beh, allora forse è il caso che i osospensa questo mio racconto per precisare che ho fin qui selezionato avvenimenti di indiscutibile rilievo, ma l'emozione che ho provatonel viverli rimane ben lontana da quella che, tanto per dirne una, ti travolge quando scocchi l'ultimo e determiante tiro di una finale di interzona, e mentre sei ancora in sospensione vedi la retina che si gonfia, proprio sul filo della sirena, e a gonfiarla sei stato tu. Non dico più bella o più brutta, mamma. Dico solo che secondo me nessuna delle cose che ti ho raccontato si avvicina a quell'intensità, non esiste niente di simile a quella forza vibrante, nessun primo bacio, nessun componimento poetico provenzale, nessun dolce al cioccolato può reggere il confronto, dammi retta mamma, il basket è un altra cosa. Sono malato?" pp. 161-162

Instar Libri, pp 184, € 13,50

postato da: iaco99 alle ore 13:25 | link | commenti (1)
categorie: losing my religion
sabato, 15 dicembre 2007

Stefano Benni - La Grammatica di Dio

postato da: iaco99 alle ore 23:57 | link | commenti (1)
categorie: losing my religion
mercoledì, 21 novembre 2007

Valerio Evangelisti - La Luce di Orione

"Dopo la peste si diffuse l'idea errata che lo Stato fosse inefficiente per definizione, rispetto ai proprietari privati. Così a Costantinopoli caddero in disuso le corporazioni sotto il controllo dell'imperatore. Ognuno fu lasciato libero di commerciare ciò che voleva, a suo arbitrio. Smisero le ispezioni nelle campagne. Così gli arconti, spesso legati ai turchi, si arricchirono enormemente grazie all'evasione delle imposte e a speculazioni terriere. (...) Si passò dalla leva a costosi mercenari e in breve il debito dello Stato salì alle stelle." pag 205

"Nel caso della scuola temo che molto sia dipeso dal prevalere dell'arte della retorica e soprattutto della schedografia sulle altre scienze, matematica ed astronomia in primis. (...) Consiste nell'esprimere tesi e concetti col minor numero di parole e di difficoltà grammaticali. Il risultato sono frasi incomprensibili, fatte di monosillabi. Nessuno capisce più cosa dicano i nostri retori." pag 228

Mondadori, pp 334, € 15.50

postato da: iaco99 alle ore 22:47 | link | commenti (1)
categorie: losing my religion
giovedì, 01 novembre 2007

Prima che dimentichi di averlo visto

Veramente un film inutile

postato da: iaco99 alle ore 22:43 | link | commenti (2)
categorie: losing my religion
lunedì, 22 ottobre 2007

Il vermone coreano

Questo fine settimana a Castel Sant Elmo, rassegna sul cinema coreano, cinematografia che sta al cinema dell'ultimo decennio come la Toscana sta al rinascimento. La retrospettiva e quindi il regista ospite è nientepocodimeno che Bong Joon-Ho. Ora o non sapete chi è, e quindi la vostra vita è un po' piu' triste di quanto potrebbe essere, o sapete chi è, avete capito il titolo del post e da venerdì ci vediamo in sala.

 Qui il programma. 

Qui sotto i trailer dei 3 diversissimi film del regista.

 

postato da: iaco99 alle ore 19:04 | link | commenti
categorie: losing my religion, iaco99 in wonderland

Michael Clooney

La prima conseguenza positiva della mia appena acquisita vomeresità* è l'essere tornato al cinema, e addirittura a vedere un film con attori in carne e ossa, e nientepopodimeno che allo spettacolo delle 22.30 di venerdì. Probabilmente l'ultima volta che ero stato al cinema alle 22.30 di venerdì avevo i capelli lunghi, pesavo 10 chili in meno ed ero incredibilmente affascinante. Poi per fortuna si migliora.

In effetti avevo delle perplessità ad andare a quello spettacolo perchè si sa, il venerdi in sala ci sono solo cuozzi o subnormali, e a me poi tocca litigare con tutti quelli nei miei paraggi, e una di queste volte mi sa che qualcuno che mi picchia davvero lo incontro. E guarda un po' l'altra sera dietro di me si siedono le solite due coppie di subnormali (che poi il venerdi si esce in multipli di due) che per fortuna i cuozzi erano stati tutti calamitati da Ratatouile in sala 1, con uno che fa lo splendido per far ridere la fidanzata dell'amico, che era chiaro che ci stava provando e ad un ceto punto era davvero più interessante seguire le dinamiche di coppia dietro di me con A che sta con B e C che sta con D , A ci prova con D, C non dice una parola, suppongo rassegnato alla zoccolagine di D, e B che non capisce nulla del film, ma proprio nulla e chiede ad A spiegazioni, ma A è troppo impiegato a fare lo splendido con D.

Per fortuna verso la metà del primo tempo tutti si addormentano. Ma tutta la sala intendo, e restiamo io e George Clooney, che fa il solito pseudo eroe romantico, avvocato segnato dalla vita che sta con i cattivi, ma in realtà si capisce vorrebbe redimersi e, se proprio non gli fanno mettere una penna sfera nella gola di un bambino che sta morendo soffocato fuori un tunnel di notte a Chicago, almeno vorrebbe stare coi buoni.

Comunque il film se po' vedè.

* La successiva sarà spendere centinaia di euro alla FNAC in inutili gadget per computer e macchina fotografica

postato da: iaco99 alle ore 12:03 | link | commenti
categorie: losing my religion
lunedì, 15 ottobre 2007

Claudio Morici - Actarus La vera storia di un pilota di robot

"-Grande Gundam! Come va? -Qullo era il Grande Mazinga, fratello. Qui tutto bene, Actarus. Che mi dici, amico? -(...) - Mi chiedevo ad esempio, ti capita mai di stancarti di essere Gundam? - Stancarmi? Che intendi amore mio? Se mi stanco mi sparo un fialone di anfetamina endovena e sono pronto a far saltare le cervella a questi ridicoli burattini chiamati nemici. Ieri a uno gli ho messo la pistola nell'orecchio. Lo sai che non risbuca dall'altra parte? devono avere dei transistor che fanno attrito, il proiettile si ferma in mezzo. Sento come un suono un tin tin una figata, giuro. -Intendevo tutt'unaltro tipo di stanchezza...Ad esempio non ti è mai venuto in mente che...che non può essere tutto qui? Cioè, che c'è dell'altro, magari potremmo vivere in modo diverso... - Actarus? -Si? - Sei diventeto frocio?" pag. 183

Meridiano Zero, pp 222, € 13

postato da: iaco99 alle ore 10:17 | link | commenti (1)
categorie: losing my religion
martedì, 09 ottobre 2007

Bart the Daredevil

Il film dei Simpson in effetti è un po' una delusione, ma la citazione di questa puntata del 1990 in una delle scene finali è quel simpatico ammiccamento che piace tanto agli esperti*.  E con questo ho detto tutto quello che si può dire sul film dei Simpson.

 *E quando dico esperti intendo i 3 sfigati che l'hanno colta.

postato da: iaco99 alle ore 22:58 | link | commenti (1)
categorie: losing my religion
lunedì, 08 ottobre 2007

Frederick Forsyth - L'Afgano

"Scordatelo, Terry. Nessun occidentale può passare per arabo in mezzo agli arabi." "Mio fratello si." ribattè Martin. Se avesse potuto tagliarsi la lingua subito dopo quelle parole l'avrebbe fatto. Ma aveva ragione. Ben Jolley grugnì, lasciò cadere l'argomento e si concentrò sui primi sobborghi di Washington. Nessuno dei due uomini nella parte anteriore della limousine, al di là del vetro, fece il minimo movimento. Il professore tirò un sospiro di sollievo. Se c'era qualche microfono nell'auto, doveva essere spento. Si sbagliava.

I Miti Mondadori, pp.397, € 6.00

postato da: iaco99 alle ore 10:08 | link | commenti (2)
categorie: losing my religion
lunedì, 01 ottobre 2007

Cormac McCarthy - La Strada

Prima di prendere sonno rimase sveglio a lungo. Dopo un po' si girò a guardare l'uomo. Il suo volto rigato di nero dalla pioggia alla debole luce della lampada, come certi teatranti del vecchio mondo. Ti posso chiedere una cosa?, disse. - Sí. Certo.- Noi moriremo? - Prima o poi sí. Ma non adesso.- E stiamo sempre andando a sud.- Sí.- Per stare piú caldi.- Sí.- Ok.- Ok cosa?- Niente. Cosí.- Adesso dormi.-Ok (pag.8).

- Hai tanto freddo? - Sto bene - Il bambino si stese e gli appoggiò la testa in grembo. Dopo un po' disse: Quella gente la ammazzeranno vero?- Si - Ma perchè lo fanno? - Non lo so - Se li mangeranno, vero? - Si - E noi non li potevamo aiutare altrimenti avrebbero mangiato pure noi. - Si. (pag 97)

Einaudi, pp.218, € 16,80

postato da: iaco99 alle ore 13:08 | link | commenti (1)
categorie: losing my religion
mercoledì, 26 settembre 2007

Jonathan Franzen - Le Correzioni

"L'intero corso, nient'altro che stronzate, una settimana dopo l'altra. Tutti questi critici che si danno tanta pena per lo stato della critica. Nessuno che sappia dire precisamente che cosa non va. Ma tutti sanno che va male. Tutti sanno che "aziendale" è una brutta parola.  E se qualcuno si diverte o diventa ricco, è disgustoso. Ed è sempre la morte di questo, la morte di quello. E chi crede di essere libero non è "davvero" libero, e chi crede di essere felice non è "davvero" felice. E ormai non è più possibile una critica radicale alla società, anche se nessuno sa dire cosa ci sia di così radicalmente sbagliato nella società da richiedere una critica radicale"(...)"Le cose stanno andando sempre meglio per le donne e la gente di colore, per gay e lesbiche, c'è sempre più integrazione e apertura, e tutto quello che le viene in mente è uno stupido e inutile problema di significanti e significati." (pag. 46)

" 'Quindi non riesci ad immaginare che una donna possa desiderare una relazione con te?' 'Non sto parlando di me' - aveva risposto Gary.'Ma tu sei sposato e hai figli' 'Sto dicendo che non capisco cosa trovi una donna in un individuo falso e bugiardo' 'Forse disapprova i falsi e i bugiardi -aveva detto Denise -'ma fa un'eccezione per l'uomo di cui è innamorata' ' Quindi è una specie di autoinganno?' ' No Gary, è così che funziona l'amore.' " pag. 230

" Tutte le correzioni di Enid erano state inutili. Era testardo come il giorno in cui l'aveva incontrato. E tuttavia quando morì, dopo averlo baciato sulla fronte ed essere uscita con Denise e Gary nella tiepida notte di primavera, Enid sentì che niente poteva più uccidere la sua speranza, niente. Aveva settantacinque anni e intendeva cambiare alcune cose nella sua vita." pag. 599

Einaudi, pp 599, € 11,50

postato da: iaco99 alle ore 15:59 | link | commenti (1)
categorie: losing my religion
mercoledì, 29 agosto 2007

James Ellroy - American Tabloid

“L’America non è mai stata innocente. Abbiamo perso la verginità sulla nave durante il viaggio di andata e ci siamo guardati indietro senza alcun rimpianto. Non si può ascrivere la nostra caduta dalla grazia ad alcun singolo evento o insieme di circostanze. Non è possibile perdere ciò che non si ha fin dall’inizio.” “La vera Trinità di Camelot era Piacere, Spaccare il culo e Scopare. Jack Kennedy è stato la punta di diamante mitologica di una fetta particolarmente succosa della nostra storia. Spandeva merda in modo molto abile e aveva un taglio di capelli di gran classe” “Jack venne fatto fuori al momento ottimale per assicurarne la santità. Le menzogne continuano a vorticare attorno alla sua fiamma eterna. E’ giunto il momento di rimuovere la sua urna e illuminare le azioni di alcuni uomini che spalleggiarono la sua ascesa e facilitarono la sua caduta.” pag.7

Oscar Mondadori, pp.657, € 9,40

 

postato da: iaco99 alle ore 11:40 | link | commenti (1)
categorie: losing my religion
lunedì, 30 luglio 2007

Jonathan Coe - La Pioggia Prima che Cada

Ricordo che aveva la fronte aggrottata, mentre rifletteva su queste parole poi annunciò 'Be, a me piace la pioggia prima che cada'. Rebecca sorrise della trovata, ma io (in modo pedante, suppongo) dissi ' però prima che cada non è proprio pioggia, tesoro (...) deve cadere altrimenti non è pioggia.' Era un principio stupido su cui insistere con una bambina. e mi pentii di aver cominciato, ma Thea sembrava non avere alcuna difficoltà ad afferrarlo, semmai il contrario - perchè dopo qualche minuto mi guardò e scosse la testa con aria di commiserazione (...) ' Certo che non esiste una cosa così,' disse 'è proprio per questo che è la mia preferita. Qualcosa può ben farti felice, no? Anche se non è reale.'pag 133

"non permettere al presente di cancellare il passato. Non ancora. La risposta era lì, era lì da trovare. Sicuramente si trovava di fronte a qualcosa di indicibilmente prezioso, a una rivelazione suprema. C'era un significato in tutto questo..." pag 221

Feltrinelli, pp 222, € 16,00

postato da: iaco99 alle ore 10:02 | link | commenti (1)
categorie: losing my religion
lunedì, 23 luglio 2007

Michel Houellebecq - La Possibilità di un'Isola

"Il vantaggio di tenere un discorso morale è che questo tipo di discorso è stato sottoposto a una censura così forte, così a lungo, che provoca un effetto d'incogruità, e attira subito l'attenzione dell'interlocutore; l'inconveniente è che questi non riesce mai a prendervi completamente sul serio." pag 179

"Nel frattempo, per addolcire i miei ultimi istanti, avrei invitato delle puttane. No, non delle puttane, mi dissi dopo un attimo di riflessione, le loro prestazioni erano decisamente troppo meccaniche, troppo mediocri. Potevo invece fare delle proposte alle adolescenti che si abbronzavano sulla spiaggia; la maggior parte avrebbe rifiutato, ma alcune forse avrebbero accettato, ero certo.(...) Ordinai un quarto cocktail e soppesai lentamente le diverse possibilità facendo girare l'alcool nel bicchiere prima di capire che molto probabilmente non avrei fatto nulla (...) e mi resi conto anche, con un misto di sgomento e di disgusto, che continuavo comunque (in modo, a dire il vero, puramente teorico, perche sapevo bene che per quanto mi riguardava tutto era finito, che avevo sprecato le mie ultime possibilità, che ero pronto ad andarmene adesso, che bisognava darci un taglio, che bisognava concludere), nel mio intimo e conto ogni evidenza, a credere nell'amore." pag.331

Tascabili Bompiani, pp 398, € 9.20

postato da: iaco99 alle ore 18:19 | link | commenti
categorie: losing my religion